Matrimonio, la torta nuziale

Matrimonio che vai, torta nuziale che trovi. Ormai i pasticceri e gli chef sono degli artisti: una ne fanno e cento ne pensano. Scegliere la torta, per la sposa (sempre lei), diventa un impegno perché il taglio della torta sancisce la fine del pranzo (o della cena) e l’inizio dei festeggiamenti e spesso – un po’ per la stanchezza, un po’ per la pressione dei preparativi, un po’ per la confusione – la scelta diventa davvero un’impresa. Pasticceri e chef, dunque, sono l’aiuto convenevole della sposa e l’accompagnano sul variegato pianeta del gateau d’eccellenza e simbolo di tutta la cerimonia.

La torta dovrebbe essere bella da vedere (un’opera d’arte) e buona da mangiare (deve restare nella memoria per la sua squisitezza), e siccome – per citare il poeta Baudelaire – il mondo è una torta piena di dolcezza, possiamo dire che il matrimonio è una torta piena di leccornie. Un sigillo. Quindi vietato sbagliare.

Una tra le torte più richieste – secondo il padre del cake decorating italiano Renato Ardovino – sarebbe la Blueberry, una torta con crema al mascarpone con mirtilli freschi e in marmellata, ricoperta da pasta di zucchero. Non tramontano però, le torte farcite con il cioccolato, con la crema e con il pistacchio, mentre quelle elaborate in stile americano trovano meno consenso perché risultano più pesanti. L’italiano ha un palato raffinato e preferisce gusti lineari anche se definiti.

Quello che invece rende più eclettica la torta è la sua forma e le sue decorazioni. Ci sono torte addobbate con acquerelli, ruches e colori pastello, o torte arricchite da fiori selvatici, bacche e piume, oppure torte disegnate con elementi geometrici ed effetti marmo o metallo, oppure ancora torte ispirate alle stagioni con fiori e foglie. Peraltro non mancano torte ad altezza uomo o a cascata; a uno o più strati; o poggiate su alzate di differenti elementi (si pensi al tronco di un albero o taglieri di legno massello, o piedistalli di cartongesso, o cassapanche e libri antichi, o sostegni di porcellana, vetro o alluminio).

La torta, tuttavia, è coordinata con l’abito e lo stile della sposa. Per cui è improbabile che se la sposa indossi un abito con decorazioni gialle (o un abito di colore giallo), la torta sarà sulle tonalità del verde o del fucsia, tanto per fare un esempio. Il giorno del matrimonio, per quanto originale possa essere, deve conservare poche regole di base ma severe.